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Guadagnare su Facebook: il dettaglio che non conosci

Praticamente ne parlano tutti da sempre.

Guadagnare online su Facebook sembra ormai una naturale conseguenza del nostro mondo digitale.

Ma allora perché ne sto parlando anche io, dedicando a questo tema un intero post?

Il motivo è semplice: gran parte di ciò che hai letto non è più attuabile e molto di quello che ti hanno raccontato non è così facile come pensi. 

Proprio così, il 70% degli articoli che ti mostrano quanto sia facile guadagnare con Facebook, hanno perso di vista un dettaglio che cambia praticamente tutto.

Ma di quale dettaglio parlo?

Per scoprirlo dovrai arrivare in fondo a questo articolo, ma ti consiglio vivamente di non scrollare direttamente alla fine.

Prima goditi un recap dei primi paragrafi.

Perché come dico sempre, bisogna avere basi solide per costruire strutture che possano durare in eterno. 

Sei pronto allora?

Diamo inizio alle danze.

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Guadagnare con Facebook: riassunto delle vecchie puntate 

Ormai è inutile fare finta di niente e vestirsi da guru.

Chiunque navighi online sa perfettamente come sia possibile guadagnare su Facebook.

Ma allora perché non siamo tutti ricchi?

Questa potrebbe essere un’ottima domanda, ma lasciami ancora qualche riga per spiegarti meglio lo stato attuale delle cose.

Non te ne pentirai, promesso.

Dunque, dicevo..

Basta digitare su Google Come guadagnare su Facebook per ricevere pagine e pagine di titoli di post e guide che ti raccontano quanto sia facile fare parecchi soldi attraverso Facebook.

Il punto però (e qui rispondo alla domanda che ci siamo fatti qualche riga fa) trovo ci sia una grossa confusione tra Facebook come piattaforma di vendita Front-end e Back-end.

Tranquillo, non ti parlerò di programmazione (anche perché io non ne so davvero nulla di programmazione).

Userò questi termini per rendere più semplice il mio ragionamento e vedrai che una volta compreso, riuscirai ad osservare Facebook stesso e tutti gli articoli che hai letto prima di questo momento, in un modo completamente differente.

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Front-end e Back-end: rivoltiamo Facebook come un calzino

Prima di tutto, cerchiamo di definire a grandi linee cosa si intenda quando si utilizzano i termini front-end e back-end.

Sono termini presi in prestito dal mondo della programmazione ed in particolare con il primo (front-end) si fa riferimento a tutti quegli accorgimenti, strumenti e tecniche che ci consento di lavorare sulla parte visibile di un sito web, di una app o di qualunque altra cosa. 

Come è logico comprendere dopotutto, front non potrebbe avere un significato differente. 

Con back-end invece, ci riferiamo a ciò che è possibile fare sulla parte non visibile di un sito web o di una app. 

Se volessi fare un esempio, potrei dirti che questo articolo è stato caricato prima nella parte di back-end del mio sito web e ciò che stai leggendo è la sua versione front-end.

Ma voglio usare un esempio ancora più semplice. 

Esci fuori da casa tua o guarda dalla finestra.

Sì dico proprio adesso!

……..

Fatto? 

Benissimo.

Cosa hai visto prima di tutto?

Delle case, un panorama o magari il mare!

Esatto.

Certo, a meno che tu non viva nel deserto o in mezzo al nulla cosmico, si capisce.

Adesso prendiamo proprio una di quelle case che ti sei ritrovato davanti, ok?

Possiamo definire come front-end le mura esterne, le finestre e le porte.

Dopotutto sono ciò che vediamo subito, no?

Bene, sono sicuro che sarai arrivato anche tu alla seconda metà del mio esempio.

Quindi il back-end sarebbero i mobili o l’arredamento che da casa mia non posso vedere, giusto?

Esatto!

Come puoi vedere anche tu non è poi così difficile, vero?

Ottimo.

Adesso che abbiamo le idee più chiare, complichiamole di nuovo!

Non preoccuparti, dovremmo solo unire tre concetti.

Ci soffermeremo infatti sui metodi per guadagnare su Facebook front-end e quelli back-end.

Quindi uniremo: guadagno, front o back-end e Facebook.

Puoi tornare ad assumere la calma che avevi giusto due minuti fa.

rocco giannino

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Guadagnare su Facebook modalità front-end

Dunque, come abbiamo già visto qualche riga fa, parliamo di front-end quando facciamo riferimento alla parte visibile di qualcosa. 

Su Facebook possiamo utilizzare lo stesso ragionamento, limitando la nostra analisi alle funzioni che possiamo eseguire sulla parte superficiale di Facebook stesso. 

Ok, ma come posso iniziare a guadagnare?

È presto detto. 

Ho deciso raggruppare tutti i possibili metodi di guadagno a cui potrai avere accesso leggendo questo post all’interno di questo paragrafo.

Bada bene però, stiamo sempre parlando di front-end, ok?

Dunque, inizia a prendere carta e penna.

All’interno dei metodi di guadagno su Facebook front-end, troviamo:

  • Social media manager di pagine Facebook
  • Utilizzare la propria pagina Facebook come vetrina, vendendo gli slot relativi alle tue pubblicazioni a brand o influencer
  • Product Placement
  • Convertire visualizzazioni in denaro attraverso i video che pubblichi

Come puoi vedere anche tu, Facebook presenta davvero moltissime opportunità e siamo solo a metà del nostro percorso. 

Vediamo di analizzare in modo più approfondito ognuna delle possibili alternative, ok?

Social Media Manager di pagine Facebook

È una delle prime attività che il mondo digital ha fatto emergere e che per un discreto periodo di tempo ha goduto di una altissimo appeal.

Oggi l’interesse verso questa figura professionale sembra essere scemato (in realtà è solo apparenza), ma ciò non significa affatto che il social media manager sia qualcosa di vecchio o di poco remunerativo.

Anzi. 

Ma cosa occorre per diventare un social media manager?

Prima di tutto devi iniziare ad avere ben chiaro un metodo di lavoro che sia semplice da seguire per te stesso. 

Occorre essere curiosi, quotidianamente curiosi. 

Sei ancora convinto che il social media manager sia l’omino che programma post?

Ti sbagli di grosso. 

Un social media manager di livello è quella figura professionale che trasforma la comunicazione social di una realtà aziendale in qualcosa di unico ed originale. 

Basta da uno sguardo a brand come Starbucks.

Ricordi l’azione da manuale che hanno eseguito quando per sbaglio, all’interno di una scena di Games of Thrones è apparsa una tazza di caffè?

Puoi vederlo anche nell’immagine qui sotto.

tazza starbucks

Hanno trasformato un momento di profondo imbarazzo per la produzione di una delle serie tv più seguite di sempre, in qualcosa di unico e che rimarrà nella storia. 

Pura fortuna?

Assolutamente no (o almeno non del tutto).

È proprio la curiosità, la voglia di leggere e di osservare il mondo che permette ad un social media manager di superare la massa dei suoi “colleghi” e diventare un punto di riferimento all’interno del mercato del lavoro attuale. 

Sì ok mai io non ho sicuramente la stessa esperienza del SMM di Sturbucks!

Tranquillo, sono davvero in pochi ad avere un’esperienza simile e comunque l’esperienza è qualcosa che matura nel tempo. 

Quindi è tutto nella norma.

Ma come posso mettermi in mostra?

Scendendo in campo.

Devi essere tu per primo a proporre i tuoi servizi e la tua professionalità.

Proprio per questo motivo ti consiglio di partire da un progetto personale e dargli una forma e soprattutto portarlo ad un risultato interessante per un ipotetico cliente. 

Ad esempio, potresti far crescere una pagina Facebook organicamente (quindi senza spendere un solo € in ads) nel giro di sei mesi, portandola da 0 a 20.000 mi piace. 

Questo percorso ti permetterà di fare davvero la differenza e di dimostrare le tue potenzialità ad un possibile cliente. 

Poi il resto verrà da sé!

Tu preoccupati solo di scendere in campo e metterti in mostra, non con le parole, ma con fatti e dati definiti.

Vendere slot di pubblicazione della tua pagina Facebook

Questa seconda attività è connessa a quella di cui abbiamo appena parlato. 

Dopotutto non puoi sperare di far crescere una pagina Facebook senza un minimo di struttura organizzativa, no?

Bene, immagina di essere in possesso di una o più pagine Facebook con un ottimo engagement organico ed un interessante numero di likes.

Ogni tua pubblicazione si trasforma in modo naturale in qualcosa di virale e super condiviso dal tuo pubblico.

Perché non sfruttare questa situazione a tuo vantaggio?

Potresti vendere gli slot (spazi) di pubblicazione in cambio di denaro a brand o influencer che vogliono avere maggiore impatto sul pubblico.

Ovviamente, ciò che ti consiglio è di stringere delle collaborazioni con brand o professionisti che possano essere in linea con i gusti del tuo pubblico perché altrimenti rischieresti di proporre qualcosa di completamente diverso, interrompendo il flusso di pubblicazione. 

Quindi scegli con cura le tue collaborazioni e non puntare esclusivamente al profitto. 

Dopotutto ti sei impegnato per arrivare a questo punto, no?

Ti piace questo post? Perché non lo condivi sui tuoi social allora?!

Product Placement: mostrare senza farsi vedere

Prima di tutto: cos’è il product placement?

Con il termine product placement si fa riferimento ad una azione di marketing opposta alla classica pubblicità.

In particolare, questa azione si esprime con la disposizione di determinati prodotti all’interno di fotografie o video che non vengono realizzati con l’obiettivo di mostrare il prodotti in questione.

Facciamo un piccolo esempio per renderti più semplice la comprensione, ok?

Sono sicuro che avrai visto almeno qualche film nella tua vita, no?

Bene.

Ricordi quale automobile guidava il protagonista?

Certo, dipende dal film, ma nella maggior parte dei casi possiamo assistere a personaggi dal carattere duro guidare Porsche, Ferrari o Lamborghini.

Ma in nessuna delle scene del film si fa espressamente riferimento al brand.

Ecco, questo è l’esempio più semplice di product placement.

Quindi non è affatto una pubblicità aggressiva ma qualcosa di più sottile e proprio per questo spesso più efficace perché connesso alle emozioni che una foto o un video ci restituisce.

Ok Rocco, tutto chiaro! Ma come posso usare una tecnica del genere?

Continua a leggere e lo capirai.

Ricordi ancora cosa ci siamo detti in merito alla vendita di slot di pubblicazione di una pagina Facebook, giusto?

Ottimo!

Se non volessi utilizzare la tua pagina per dare uno spazio esplicito a determinati prodotti, puoi ricorrere al product placement pubblicando dei contenuti che non siano distaccati dal tuo stile ma che contengano al loro interno prodotti griffati e molto altro. 

Questo ti permetterà di pubblicare più di un numero definito di contenuti perché le collaborazioni che stringerai non ti obbligheranno a modificare il tuo stile comunicativo e visivo.

Anche in questo caso però, ciò che conta è il valore della pagina Facebook che gestisci.

Un esempio perfetto di product placement è la pagina Facebook Il Milanese Imbruttito

All’interno dei contenuti video presenti all’interno della pagina, potrai trovare la vera essenza del product placement che non intacca la narrazione e che rende i video piacevoli da guardare!

Prima però, finisci di leggere il post, mi raccomando.

Perché finire l’articolo?

Perché tra un paragrafo avrai accesso a tutte le possibilità di guadagno su Facebook da back-end.

Ma prima, completiamo il front-end con l’ultima opzione.

Trasformare le visualizzazioni in denaro

Sono sicuro che anche tu lo avrai sentito.

Facebook sta testando la possibilità di monetizzazione dei video pubblicati all’interno della sua piattaforma.

Un pò come fa Youtube da anni, anche un social come Facebook sta iniziando ad implementare delle opzioni create appositamente per trasportare tonnellate di utenti all’interno della propria piattaforma.

Ovviamente non è tutto oro quello che luccica.

Ma prima definiamo meglio il modo in cui Facebook permette di guadagnare attraverso le visualizzazioni.

Come saprai anche tu, ciò che accade su Youtube è molto semplice: basta pubblicare un determinato contenuto online e renderlo disponibile per la monetizzazione qualora il tuo profilo rispetti determinate caratteristiche.

Così Youtube inserisce all’interno dei video degli Ad Break che durano poco più di 30 secondi e che sulla base delle interazioni, restituiscono una percentuale di guadagno ai creators.

Tutto chiaro fino a qui?

Perfetto.

Ciò che accade su Facebook è molto simile ma non è accessibile a tutti (non ancora almeno).

In particolare, per avere accesso alla monetizzazione dei video, occorre:

Pubblicare da una Pagina (non un profilo) con almeno 10 000 follower

Aver creato video di 3 minuti che abbiano generato oltre 30 000 visualizzazioni da 1 minuto in totale nei due mesi precedenti 

Quindi se la tua pagina Facebook rispetta questi canoni, puoi iniziare la procedura che trovi direttamente a questo link.

Adesso è arrivato il momento di aprire il Vaso di Pandora e scoprire come guadagnare su Facebook in back-end!

Pronto?

Qualcosa mi dice che aspettavi questo momento da quando hai iniziato a leggere questo articolo.

Tranquillo, vado subito al sodo.

Guadagnare con Facebook: il lato oscuro

Siamo arrivati al momento fatidico di questo post.

Nella prima parte ti ho mostrato le possibili opzioni che esistono per poter guadagnare su Facebook senza dover per forza avere delle conoscenze approfondite della piattaforma, ma basando i tuoi guadagni prettamente sulla creazione o gestione di contenuti da pubblicare con costanza ed originalità.

Adesso è arrivato il momento scendere più in profondità e capire come poter guadagnare su Facebook attraverso le possibilità back-end.

Iniziamo con un elenco per poi analizzare nel dettaglio non solo le singole voci ma anche una linea generale, ok?

Le possibilità di guadagno con Facebook in modalità back-end sono:

  • Affiliazioni 
  • Vendita di pagine o profili
  • Gestione Facebook Ads 
  • Gruppi Facebook
  • Creazione e Gestione Messenger Bot

Prima però, facciamo chiarezza su ciò che davvero serve per iniziare a monetizzare su Facebook.

Monetizzare su Facebook: prima le competenze, poi i soldi

Come hai avuto modo di vedere, il discorso sembra essersi complicato un pò ma non preoccuparti, riusciremo a trovare un percorso semplice per arrivare al nostro obiettivo.

Ciò che conta in questo momento è focalizzarci sulle competenze migliori che servono per monetizzare su Facebook in back-end.

Andiamo con ordine. 

C’è una costante che lega le quattro opzioni che ti ho appena delineato sopra: la capacità di utilizzare il Business Manager di Facebook.

Se non sapessi ancora cosa sia il Business Manager di Facebook, non preoccuparti, nelle prossime righe ti spiegherò brevemente cosa sia e perché devi utilizzarlo.

Business Manager Facebook: il luogo migliore per le tue ads!

Il Business Manager è una piattaforma creata appositamente da Facebook per permetterti di creare e gestire le tue sponsorizzate.

Ma perché dovrei usare il Business Manager piuttosto che il mio profilo?

Il motivo è molto semplice: controllo e sicurezza!

Attraverso il business manager infatti puoi controllare praticamente ogni aspetto delle tue sponsorizzate, dal budget alla ricerca del pubblico più vicino alla tua proposta.

A questo, aggiungi anche un ottimo livello di sicurezza.

Perché parlo di sicurezza?

Perché non è raro che Facebook banni o disattivi determinati account a causa di sponsorizzate non consone alle sue linee guida.

Per questo motivo infatti, all’interno del business manager puoi creare più di un account da dedicare esclusivamente alle tue ads, abbassando il rischio di ban del tuo account principale. 

In fondo, possono anche bannare uno dei tuoi tanti account che usi per le ads e tu puoi continuare a vivere sereno, ma se bannano il tuo account principale perdi tutto, dai contatti ai tuoi risultati ottenuti dopo anni di lavoro.

Approfondirò il business manager all’interno di un post dedicato, per il momento fermiamoci qui, ma se volessi maggiori informazioni, consulta direttamente la pagina ufficiale di Facebook a questo link.

Torniamo al nostro tema principale adesso.

Soldi e Competenze: un binomio naturale

Una delle competenze principali che devi avere per iniziare a monetizzare su Facebook è sicuramente la capacità di saper gestire e creare le giuste ads (so che lo ripeto da parecchio ormai, ma è estremamente importante).

Scegliere il giusto target di pubblico a cui mostrare la tua sponsorizzata. 

Utilizzare il giusto budget da investire.

Scegliere il canale di pubblicazione migliore.

Queste sono cose che non si imparano in 24 ore ma che richiedono tempo ed infiniti test.

Inoltre, anche se fossi già in grado di gestire delle ads su Facebook, ti consiglio di non commettere mail l’errore di sentirti “arrivato”.

Facebook, così come tutte le altre piattaforme di advertising cambiano praticamente ogni giorno aggiungendo nuove funzioni e nuovi limiti.

Questo significa semplicemente che tu dovrai essere sempre pronto al cambiamento ed imparare a gestire tutto ciò che si presenterà, traendone vantaggio.

Sviluppare una competenza simile ti permetterà di guadagnare abbastanza.

Inoltre potrai decidere se mettere questa competenza a disposizione degli altri o svilupparla per i tuoi progetti personali. 

Questa ultima frase mi da la possibilità di agganciare la prima opzione di cui ti ho parlato per guadagnare con Facebook da back-end: le affiliazioni.

Affiliazioni su Facebook: la nuova cuccagna?

Sono sicuro che avrai già sentito parlare delle affiliazioni.

Ormai sembra essere diventato l’unico metodo di guadagno online, ma la questione è un pò più complessa da quella che sembra.

Per adesso non aggiungo altro, ma stai certo che pubblicherò un articolo interamente dedicato alle affiliazioni per spiegarti in modo chiaro quanto possa essere divertente questo business ma quanto impegno ci voglia per arrivare ad un risultato davvero interessante. 

Per adesso, ti invito a leggere un mio case study che ho pubblicato qualche tempo fa, lo trovi cliccando qui.

Ok Rocco, ma cosa sono le affiliazioni?

Ottima domanda!

Quando parliamo di affiliazioni, facciamo riferimento ad un business incentrato sui pagamenti in percentuale.

Un pò come avviene con i rappresentanti di oggi, le affiliazioni ti consentono di vendere un oggetto o un prodotto creato da terzi, tenendo per te una percentuale del prezzo di acquisto.

Ma c’è una grandissima differenza.

Con le affiliazioni non devi passare tutto il giorno in macchina e non devi presentarti ogni volta ad un cliente differente, sperando di poter vendere qualcosa. 

Al contrario invece, con le affiliazioni puoi sfruttare il mondo online per guadagnare. 

Puoi farlo anche su Facebook?

Assolutamente sì!

Se ricordi, qualche riga fa ho fatto riferimento al business manager di Facebook ed alle ads.

Sarà attraverso le ads (almeno nella maggior parte dei casi) che troverai nuovi acquirenti che acquisteranno i prodotti o i servizi che pubblicizzerai.

Ma non è finita qui.

Infatti non basta esclusivamente fare una sponsorizzata su Facebook per raggiungere il tuo obiettivo.

Dovrai contare su una capacità di scrittura superiore alla media e quindi imparare ad essere un buon copywriter è decisivo se vuoi davvero fare la differenza. 

Dovrai essere in grado di costruire una landing page (o pagina di atterraggio) nel quale mostrare il tuo prodotto ed i suoi punti di forza.

Insomma, dovrai essere in grado di creare un vero e proprio percorso per i tuoi clienti e soprattutto dovrai essere in grado di convincerli ad acquistare il prodotto o il servizio che stai promuovendo.

Ma si guadagna davvero con le Affiliazioni?

Assolutamente sì, ma dipende esclusivamente dalla tua bravura, dalla tua competenza e dai prodotti che sceglierai di vendere.

Infatti non tutti i prodotti sono uguali, quindi ricordati sempre una cosa:

Non vendere qualcosa che non compreresti.


Insomma, detto tra noi, non prendere in giro nessuno o farai una brutta fine.

Tutto chiaro, ma nel pratico come funziona?

Semplicemente (si fa per dire) ti basterà scrivere un copy che sappia smuovere le emozioni del tuo pubblico di riferimento ed inserire un link che condurrà ad una landing page dove i tuoi utenti potranno acquistare il prodotto o il servizio che stai sponsorizzando.

Per farlo ti servirà una pagina Facebook o un account Instagram.

Quello che ti consiglio è di utilizzare una pagina Facebook che hai fatto crescere nel corso del tempo attraverso dei contenuti di valore e non di aprire una pagina con il solo scopo di condividere esclusivamente delle sponsorizzate mirate alla vendita. 

Punta ad un rapporto 1 a 3, dove per ogni tre post di valore che pubblichi, uno potrà essere sponsorizzato con un prodotto in affiliazione.

Esistono un sacco mercati relativi alle affiliazioni.

Qui te ne elenco solo alcuni:

  • Software di Digital Marketing
  • Gadget
  • Prodotti di bellezza
  • Dimagranti
  • Corsi di crescita personale
  • Corsi di marketing

La lista potrebbe continuare all’infinito ma per adesso mi fermo qui, nel post dedicato alle affiliazioni approfondiremo tutti i mercati ed i prodotti possibili.

rocco giannino

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Guadagnare su Facebook vendendo pagine e profili

Altro mercato molto interessante seppur complesso è quello relativo alla vendita di pagine e profili Facebook.

Hai mai fatto caso che alcune delle pagine a cui avevi lasciato un like perché relative ad argomenti di tuo interesse, si siano trasformate in pagine di politici in piena campagna elettorale o in pagine completamente differenti?

Ecco, adesso hai capito il perché.

La compravendita di pagine o profili Facebook è un mercato sconosciuto a molti ma per pochi spesso si rivela una vera miniera d’oro. 

Infatti, una pagina con un ingente numero di like ed un alto tasso di engagement può essere venduta per cifre che superano abbondantemente i 1000/1500€.

Ma stai attento!

Ricorda sempre, qualora tu scegliessi questa via di guadagno su Facebook, di rispettare le linee guida perché potresti destare non pochi sospetti agli oggi di Big Mark.

Gestione Facebook Ads

Gestire e creare delle Facebook ads per attività locali e per aziende è sicuramente una delle opzioni più interessanti da prendere in considerazione.

Il motivo è molto semplice: potrai creare un rapporto solido con i tuoi clienti.

Come abbiamo detto qualche riga fa, saper gestire delle sponsorizzate su Facebook non è un lavoro come tutti gli altri, ma richiede un aggiornamento costante ed infiniti test.

Infatti non è raro scontrarsi con sponsorizzate che riteniamo perfette ma che nella realtà dei fatti non perfomano come speriamo.

A questo, bisogna anche aggiungere una variabile fondamentale: il budget che un cliente può mettere a disposizione.

Spesso ci si ritrova con budget risicati che non permettono di effettuare moltissimi test, quindi permettimi di condividere con te alcuni consigli che ho imparato con l’esperienza e con un bel pò di soldi investiti in test.

Primo tra tutti, non inglobare il budget all’interno del tuo pagamento.

Purtroppo e sottolineo purtroppo, ci sono un sacco di giovani advertiser alle prime armi che commettono questo errore. 

Per esperienza posso dirti che il budget è una variabile che va assolutamente distinta dal tuo pagamento.

Il tempo che impieghi nel creare le ads migliori che puoi, deve prescindere dalla quantità di denaro che il tuo cliente è disposto ad investire per il loro rilascio sulla piattaforma. 

Quindi anticipa questa mentalità, proponendo tu stesso un budget minimo che pensi possa essere ideale per raggiungere l’obiettivo.

Di solito, soprattutto per le campagne local, non servono ingenti quantità di denaro ma basta semplicemente trovare il pubblico giusto e mostrare loro un contenuto interessante.

Inoltre, utilizzare questo mindset permetterà a te ed ai tuoi clienti di lavorare al meglio, separando il tuo lavoro da tutto il resto. 

Il secondo consiglio che posso darti è connesso alle attività local.

Non commettere l’errore di definire il tuo pubblico in modo perfetto.

Soprattutto per città di medie dimensioni, non serve utilizzare un “microscopio”, ma al contrario puoi mostrare a tutti ciò che hai da proporre e capire quale fascia d’età è più ricettiva.

Terzo consiglio: differenzia sempre il tuo pubblico.

Quando hai la possibilità di gestire un budget interessante, cerca sempre di differenziare il tuo pubblico.

Potresti pubblicare una ads per soli uomini ed una per sole donne, per poi dividere questi macro pubblici in funzione del range di età.

In questo modo potrai capire quali persone sono più incline ad interagire con i tuoi contenuti e focalizzarti su di loro.

Quarto consiglio: non smettere mai di testare immagini e copy della tua ads.

Non esiste la sponsorizzata perfetta e proprio per questo dovrai sempre testare immagini, video e copy differenti per capire quale formato e quali parole convertano maggiormente.

La pubblicità non è una scienza esatta, ma dopo aver eseguito molti test sul campo, potrai avere un ottimo riscontro. 

Ovviamente, lo stesso ragionamento ed i consigli che ti ho dato, si applicano ad Instagram!

Gruppi Facebook: dai una casa a chi non ce l’ha

All’interno di questo panorama di offerte e di possibilità di guadagno su Facebook è stupido non parlare dei Gruppi.

I Gruppi Facebook sono ormai una realtà solida e molto interessante da analizzare anche in ottica di business.

Sono sicuro che anche tu farai parte di svariati gruppi.

Da quelli settoriali a quelli di puro svago, i gruppi Facebook sono una compagnia quotidiana ed una vera e propria casa all’interno della quale scambiare pareri, opinioni e contenuti.

Ma sai che un gruppo Facebook può diventare anche una ottima fonte di guadagno?

Non è un caso infatti che Facebook stesso stia testando la possibilità di inserire un sistema di pagamento interno alla piattaforma che possa permettere agli amministratori dei gruppi di poter ricevere i pagamenti senza dover ricorrere a piattaforme esterne.

Tutto bellissimo Rocco, ma da dove inizio?

Procediamo per gradi.

La prima cosa che ti consiglio di fare è di osservare come si comportano gli altri.

Ciò che ti consiglio di fare è di osservare quali community esistano già su Facebook e capire di cosa stiano parlano o quali temi stiano trattando.

Questo ti permetterà di creare qualcosa che non esiste ancora e che gli utenti potranno trovare estremamente utile.

Ma esistono già tutti i gruppi possibili ormai!

Assolutamente no!

Chiunque ti abbia detto una cosa simile sta semplicemente commettendo un errore: essere socialmente cieco.

Ogni persona su questo mondo ha interessi differenti e molto spesso questi stessi interessi non vengono mai soddisfatti.

Il tuo compito deve essere quello di studiare cosa vogliano le persone e quali siano le loro passioni.

Tanto per fare un esempio pratico, potresti dare vita ad un gruppo Facebook nel quale parlare esclusivamente della cura di una determinata razza canina o di una particolare auto d’epoca, fabbricata in un decennio preciso.

Questi sono solo alcune idee che mi vengono in mente ma che sono sicuro attualmente non esistano su Facebook per il semplice motivo che abbiamo appena analizzato: c’è già tutto su Facebook.

Ok ok, mi hai convinto! Ma come posso guadagnare con un gruppo Facebook?

Un passo alla volta, prima dovrai riempirlo.

Per farlo hai una sola strada (almeno la più indicata per non dover perdere tempo dopo): mostrare a più persone possibili il tuo gruppo.

Come puoi farlo?

Sono sicuro che lo avrai già capito.

Facebook ed Instagram ads.

Puoi anche ottenere un buon risultato senza spendere un euro attraverso una strategia multi canale dove poter postare dei contenuti di ottimo valore e di ottima utilità per il tuo pubblico e linkare alla fine di ogni contenuto, il link per accedere al tuo gruppo su Facebook.

Puoi farlo con le storie su Instagram, con i post su una pagina Facebook, con un blog ed addirittura con un profilo LinkedIn.

Ma sappi che al mondo esiste una bilancia dalla quale nessuno può sottrarsi.

La bilancia del tempo e del denaro.


In particolare, maggiore sarà il tempo che impiegherai nel dare vita ad un progetto, minori saranno i soldi che investirai in quel progetto.

Pensa ad esempio alla crescita di un profilo Instagram.

Puoi decidere di acquistare un servizio di crescita follower o spendere in advertising o decidere di dedicare parte della tua giornata a pubblicare contenuti di valore e seguire profili in target con ciò che racconti all’interno del tuo account.

Come vedi, in entrambi i casi dovrai investire qualcosa per arrivare ad un risultato. 

Proprio per questo ti consiglio di iniziare subito con le ads su Facebook per riempire il tuo gruppo perché in questo modo potrai dedicare il tuo tempo a creare un prodotto o un servizio da vendere all’interno del tuo gruppo.

Sì, hai letto bene.

In fondo lo avevo accennato qualche riga fa, no?

Puoi utilizzare il tuo gruppo su Facebook per vendere un servizio o un prodotto.

Potrebbe essere un corso per addestrare in casa un animale domestico se facciamo riferimento all’esempio che ho utilizzato sopra.

Magari potresti proporre un tuo servizio legato ad una determinata attività e raccogliere all’interno del tuo gruppo su Facebook solo una cerchia ristretta di persone che hanno bisogno delle tue competenze.

Potresti utilizzare il tuo gruppo per fare coaching una volta a settimana con delle live che solo chi appartiene al tuo gruppo e paga una quota di abbonamento mensile potrà vedere.

Le possibilità sono infinite, ma bisogna avere le giuste basi per poter costruire qualcosa di valore.

Quindi, permettimi di ricapitolare come poter guadagnare con un gruppo su Facebook.

Prendi carta e penna:

  • Sponsorizzate su Facebook o Instagram
  • Landing Page dove richiedere un contatto mail in cambio dell’accesso al gruppo
  • Gruppo Facebook nel quale condividere prodotti, servizi o contenuti di valore
  • Vendita di un prodotto o di un servizio o abbonamento mensile per accedere a contenuti esclusivi

Questi sono i 4 passi per dare vita ad un gruppo Facebook che possa essere stabile nel tempo e che possa diventare una ottima fonte di guadagno!

Creazione e Gestione Chatbot

Eccoci arrivati all’ultima opzione che Facebook ti mette a disposizione per iniziare a guadagnare da back-end: realizzare e gestire un chatbot.

È inutile negarlo, ormai la percentuale di attività che utilizzano dei chatbot per automatizzare determinati processi di acquisizione e di relazione con i clienti è davvero elevata.

Ma cosa sono i chatbot ed a cosa servono?

Quando parliamo di chatbot, facciamo riferimento a delle chat automatizzate dove sei tu a scegliere a priori il percorso che seguiranno i tuoi utenti, portandoli esattamente dove tu vorrai.

Attualmente esistono due piattaforme che ti consentono di realizzare un chatbot (ne esistono molte di più, ma cerchiamo di andare facile): Chatfuel e Manychat.

Entrambe le due piattaforme presentano parecchie funzionalità interessanti e qualche zona grigia, almeno nelle loro versioni free.

Sì perché potrai guadagnare anche utilizzando queste piattaforme in modo completamente gratuito.

Cerchiamo di individuare le caratteristiche positive di chatfuel e manychat, almeno brevemente, ok?

Chatfuel: la legochat

Perché ho scritto proprio “legochat”?

Perché la prima volta che ho utilizzato chatfuel per iniziare a capirci qualcosa di chatbot ho avuto la netta impressione che stessi giocando con i lego.

Infatti la creazione del flow (o percorso) all’interno di chatfuel avviene attraverso la creazione di blocchi che dovrai unire l’uno con l’altro sulla base della strada che vorrai fare compiere ai tuoi utenti.

Ma quali sono i vantaggi della versione free?

Prima di tutto, l’accesso ad una serie di funzioni che si rivelano estremamente utili per creare un bot di qualità e che soprattutto funzioni.

Una tra tutte, l’user input, una funzione che consente all’utente di scrivere autonomamente la risposta ad una tua domanda o richiesta, sbloccando il messaggio successivo.

Altra funzione che io uso davvero spesso è la connessione diretta con un google sheets che mi consente di registrare ordinatamente le preferenze degli utenti ponendo loro delle semplici domande, per poi condividere un file organizzato in modo preciso ai miei clienti.

E quali sono le zone grigie?

Una tra tutte (o almeno quella che mi da più fastidio) è che nella versione free di chatfuel non potrai avere accesso alla lista completa degli utenti presenti all’interno del tuo bot ed inoltre non potrai eliminare dal bot nessuno di questi.

In pratica dovrai spiegare agli utenti come lasciare il bot ed uscire dalla chat.

Per certi versi una rogna, ma se sarai in grado di creare una relazione attraverso la chat, sono sicuro che nessuno vorrà andar via!

Passiamo a manychat adesso, ok?

Manychat: il flow che spacca!

Una delle caratteristiche che amo di manychat è la costruzione del flow.

A differenza di chatfuel e dei suoi blocchi, manychat ti permette di costruire il tuo chatbot attraverso una costruzione visual.

Cosa intendo con costruzione visual?

Non avrai alcun blocco da incastrare con altri, ma avrai tutto il percorso direttamente sulla tua dashboard.

manychat

Questo significa avere sempre tutto a portata di mano con un colpo d’occhio perché potrai disegnare graficamente l’intero flow su una sola pagina.

Altro vantaggio della versione free risiede nella possibilità di gestire interamente la lista degli utenti presenti all’interno della chat stessa.

Per me è una caratteristica più che rilevante perché in pochi secondi posso avere accesso alla mia lista di utenti e capire se il lavoro che sto facendo ha senso o meno.

Soprattutto quando utilizziamo i chatbot per determinate Aziende o realtà commerciali è fondamentale capire con chi ci stiamo relazionando scegliendo le giuste parole da dire al nostro pubblico.

Bene, per questa carrellata è tutto ma prometto di tornare sull’argomento con un post specifico!

Perché creare un chatbot?

Dopo aver analizzato brevemente le principali piattaforme, cerchiamo di capire perché dovresti creare un chatbot per guadagnare su Facebook.

Prima di tutto perché una volta fatte le giuste ore di pratica iniziale (anche se in realtà non smetterai mai di fare pratica), potrai realizzare un chatbot più che efficiente nel giro di pochissimi minuti.

Inoltre, una volta completato il flow principale dovrai esclusivamente osservare il suo funzionamento attraverso il comportamento degli utenti e niente di più (almeno all’inizio).

Questo significa dare vita ad una macchina che lavorerà per te in modo completamente autonomo.

Ovviamente dovrai sempre ottimizzare il tutto in modo costante, ma sempre meglio che perdere ore, giorni o settimane a nella creazione di immagini o post da programmare, no?

Ma queste non sono le uniche ragioni per le quali dovresti creare un bot.

La principale (anche se non lo sarà ancora per molto) è che attualmente in Italia esistono davvero pochissimi top player in ambito chatbot e quindi sono sicuro che se spingerai più degli altri nell’acquisizione di competenze in questo settore, potrai ritagliarti la tua fetta di mercato rapidamente.

Insomma non sarai uno tra tanti!

E poi devo dirtelo chiaramente, creare un chatbot è estremamente divertente!

Quindi pensaci un pò su e poi fammi sapere, ok?

Conclusioni

Wow!

Siamo giunti alla fine di questo post che sembrava davvero infinito.

In realtà devo ammettere che questo è uno degli articoli più lunghi che abbia mai pubblicato sul blog ma sono felice di esserci riuscito.

Spero soprattutto di averti mostrato in modo semplice la differenza tra front-end e back-end e la comunanza (almeno mentale) con le possibilità di guadagno su Facebook.

Ma per evitare confusione, vediamo di fare un recap, ok?

Guadagnare su Facebook in modalità front-end:

  • Social media manager di pagine Facebook
  • Utilizzare la propria pagina Facebook come vetrina, vendendo gli slot relativi alle tue pubblicazioni a brand o influencer
  • Product Placement
  • Convertire visualizzazioni in soldi attraverso i video che pubblichi

Guadagnare su Facebook in modalità back-end:

  • Affiliazioni 
  • Vendita di pagine o profili
  • Gestione Facebook Ads 
  • Gruppi Facebook
  • Creazione e Gestione Messenger Bot

Come puoi notare anche tu, soprattutto dopo questo recap finale, le possibilità sono davvero molteplici.

Quindi quale dovresti scegliere?

Qual è la strada più facile?

Con quale attività si guadagna di più?

Non esiste una risposta unica a queste domande, ma piuttosto un percorso.

Scegli una di queste voci ed impara ogni singolo dettaglio del loro mondo e vedrai che riuscirai a guadagnare quanto ti spetta ma soprattutto, riuscirai ad acquisire un bagaglio di competenze che difficilmente si troveranno altrove e riunite in una singola persona.

Adesso inizia però, mi raccomando!

Un grande abbraccio,

Rocco.

rocco giannino

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