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Lavorare come Copywriter: la guida (quasi) definitiva

In questo post voglio condividere con te tutti gli step necessari che hanno nettamente cambiato il mio approccio al mondo del lavoro e che, soprattutto, mi hanno permesso di iniziare a lavorare come copywriter tanto in agenzia, quanto come freelance adesso.

Ma prima, creiamo un pò di contesto, ok?

Ah, dimenticavo, ti consiglio di leggere fino alla fine questo post perché ho riservato quello che reputo il mio segreto per trovare lavoro come copywriter in agenzia e come copywriter freelance all’interno dell’ultimo paragrafo di questo articolo.

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Lavorare come copywriter: quando l’ho capito?

Se hai già letto la mia storia (se non l’avessi ancora fatto, ti invito a dare uno sguardo alla pagina About Rocco), conosci perfettamente il momento in cui ho capito che il copywriter potesse essere non solo una professione, ma soprattutto la mia professione.

Notare quanto scrivere mi facesse star bene e quanto le mie parole potessero influenzare positivamente gli utenti, ha cambiato la mia prospettiva, completamente.

Se anche tu ti trovi o ti sei trovato nella mia stessa condizione, sai già quale sia la tua strada e quanto dovrai studiare ancora per diventare un copywriter di qualità come ognuno di noi dovrebbe puntare ad essere.

Sì, perché nel momento in cui tu inizierai a capire di voler fare questo lavoro sul serio, dovrai mettere in chiaro un paio di cose: di copywriter ne è pieno il mondo, di copywriter di qualità un pò meno.

Proprio per questo gran parte del tuo lavoro da copywriter sarà rivolto ad una costante formazione di qualità che possa davvero farti fare la differenza agli occhi delle persone con le quali vorrai collaborare.

Quindi ricorda: la qualità di un copywriter non emerge dalle parole che dice, ma da quelle che scrive.

Fatte le dovute premesse, iniziamo a darci dentro e capire come si possa davvero iniziare a lavorare come copywriter.

Lavorare come copywriter: da dove iniziare?

Se vuoi iniziare a lavorare come copywriter, devi prima di tutto capire se vorrai lavorare all’interno di una agenzia di comunicazione o come freelance.

Questa distinzione è fondamentale perché una volta capito da che parte stare, dovrai attuare una serie di azioni simili ed al tempo stesso distinte tra loro.

Iniziamo dal capire come poter lavorare come copywriter in agenzia, ok?

Copywriter in agenzia: da dove iniziare e cosa fare?

Dalla mia esperienza, trovo importante puntare tutto, almeno inizialmente sulle piccole esperienze.

Cosa intendo quando parlo di piccole esperienze?

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Mi riferisco a dei test o progetti brevi che possano dare risalto al tuo stile di scrittura.

Magari potresti creare il tuo blog personale ( a proposito, hai letto l’articolo in cui spiego se abbia ancora senso aprire un blog​).

Sembrerà inutile, almeno all’inizio, ma ti assicuro che creare e soprattutto curare un tuo progetto online è la migliore palestra del mondo.

Infatti, sarai libero di testare quante volte vorrai e comunicare seguendo soltanto il tuo stile personale, trattando argomenti che ti interessano sul serio e che vorrai approfondire. 

Inoltre, scendere in campo in questo modo non solo ti darà la possibilità di mettere in pratica ciò che vorrai nel minor tempo possibile ma ti consentirà di costruire qualcosa di reale che potrai utilizzare come Case Study personale da esporre tutte le volte in cui vorrai candidarti per una determinata posizione.

Altre piccole esperienze che potresti fare per iniziare a mettere in pratica l’arte del copywriting, riguardano le piccole collaborazioni.

Puoi tranquillamente chiedere ad amici e parenti di gestire (in parte) la loro comunicazione online.

In questo modo potrai non solo fare esperienza in modo diretto, ma avrai a che fare con attività già avviate che, a differenza di un blog, ti daranno un riscontro nel breve periodo.

Se non avessi né amici né partenti a cui chiedere, ti resta solo una cosa da fare: lavorare per qualcuno.

Proprio così, so che sembra essere un discorso lontano dalla costruzione di piccole esperienze, ma continua a leggere e vedrai che ogni dubbio verrà chiarito.

rocco giannino

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Lavorare per qualcuno senza aver mai lavorato

Il percorso qui è molto semplice.

Ciò che dovrai fare sarà semplicemente esporti ad un prezzo che non sia troppo elevato e soprattutto non dovrai mai svenderti, anche se sei alle prime armi.

Sicuramente, proporre un servizio di copywriting sul mercato, significa essere pronti a pubblicare e creare contenuti praticamente di ogni tipo, quindi è importante non essere schizzinosi, almeno all’inizio (anche se ti consiglio di non esserlo mai).

Bada bene però, quando parlo di “creare contenuti di ogni tipo”, non mi riferisco ad un lavoro generale ed uguale per tutti.

Il tuo stile deve rimanere intatto, a cambiare dovrà solo essere la tua comunicazione e la ricerca delle giuste parole che possano smuovere ed attirare l’attenzione del pubblico con il quale vorrai entrare in contatto.

Se volessi invece partire con qualcosa di più preciso, punta a proporti per quei lavori relativi a determinati prodotti o servizi dove ti senti più ferrato.

Ma se proprio sei agli inizi, ti sconsiglio di partire subito con una nicchia perché testare differenti “ambienti comunicativi”, almeno per me, è una delle scelte migliori da fare se vuoi davvero riempire il tuo bagaglio di esperienza. 

Dopotutto, prima di scegliere, serve sempre provare, no?

So cosa stai pensando al momento: “ma come devo propormi sul mercato?”.

Non preoccuparti, questa risposta sta per arrivare.

Prima concentriamoci su un altro aspetto importante come creare il tuo primo curriculum o rendere più attraente quello che già hai.

Ho già pubblicato un articolo che ti spiega, passo dopo passo, come creare un curriculum magnetico da poter utilizzare per proporti sul mercato, quindi ti invito a riprenderlo una volta che avrai finito di leggere questo post.

Qui mi limito a ricordarti gli step fondamentali per creare un curriculum di successo:

  • Nome e Cognome;
  • Piccola Biografia o presentazione;
  • Esperienze passate;
  • Lettera di Presentazione;
  • Esperienze specifiche alla posizione per la quale ti stai candidando;
  • Non essere più lungo di una pagina PDF.

Questi sono i punti essenziali per creare un curriculum efficace.

Chiaramente, oltre al contenuto dovrai badare moltissimo alla forma grafica e contenutistica del tuo curriculum.

Dopotutto, ti presenti come copywriter, no?

Una volta creato il tuo curriculum vitae, dovrai selezionare delle agenzie di comunicazione a cui inviarlo.

Ciò che ti consiglio a questo punto, soprattutto per esperienza personale, è di utilizzare la mail o il canale di comunicazione che utilizzerai per inviare il tuo curriculum in modo diverso, creativo e che sappia attirare l’attenzione.

Così magari, l’oggetto della mail non sarà semplicemente “curriculum Nome e Cognome”, ma magari qualcosa del tipo “Abbiamo già perso troppo tempo!”.

Insomma, punta a creare già dal primo contatto, qualcosa dal forte impatto che sappia distinguerti dalla massa.

Potresti anche candidarti con un video nel quale raccontarti o magari, realizzando una vera e propria campagna di advertising, puntando direttamente ai Founder delle Agenzie di Comunicazione all’interno delle quali desideri lavorare.

Insomma, un pò di inventiva non deve mancare mai!

Adesso vai e prova!

Ovviamente, fammi sapere com’è andata, mi raccomando.

Vediamo adesso invece, l’ipotesi in cui tu voglia lavorare come copywriter freelance.

Copywriter Freelance: cosa fa?

Prima di tutto occorre definire quale sia il lavoro del copywriter freelance, perché spesso questo passaggio non è spiegato in modo semplice e diretto.

Per farla breve, un copywriter freelance è un copywriter che decide con chi lavorare e soprattutto a quale progetto lavorare.

Si può occupare della comunicazione online ed offline di ogni cliente che segue o può semplicemente collaborare a determinate campagne pubblicitarie.

Quindi come vedi, la natura del lavoro non è così differente dal copywriter in agenzia, almeno in apparenza. 

Sì perché, a differenza di quello che si pensa, non è mai detto che un copywriter freelance guadagni di più rispetto ad un copywriter in agenzia, così come non è detto che il primo lavori meno o più del secondo.

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Poi certo, potrei dirti che un copywriter freelance possa lavorare quando vuole e da qualunque parte del mondo, ma se leggi questo blog da un pò, sai già che sono un tipo diretto e che non ama raccontare storie (almeno non in questo caso).

Sicuramente però, un copywriter freelance ha la libertà di prendere parte ai progetti che preferisce e guadagnare in proporzione, senza aver vincoli legati a contratti di agenzia.

Così, qualora volessi lavorare come copywriter da libero professionista, avrai delle collaborazioni spot (quindi brevi) o più durature nel tempo a seconda del tipo di progetto al quale collaborerai. 

Hai notato quale parola ho usato per definire il lavoro del copywriter freelance?

Esatto, collaborazione.

Il motivo è semplice: il copy freelance non lavora per un cliente, ma collabora con il cliente.

Questa, almeno per me, è la differenza principale tra il copywriter in agenzia ed il copywriter freelance.

Il primo deve comunque seguire particolari direttive condivise da chi gestisce la collaborazione con il cliente, il secondo invece ha la possibilità di creare le stesse direttive che poi condividerà con il cliente.

Detta in modo semplice: avrai maggiori possibilità di creare una struttura comunicativa in totale (o quasi) libertà a seconda della collaborazione.

Chiusa la dovuta premessa, veniamo alla domanda che ti starai già facendo, non è vero?

Ti piace questo post? Perché non lo condivi sui tuoi social allora?!

Lavorare come copywriter freelance: da dove iniziare?

Anche in questo caso, c’è una pratica che per me è stata fondamentale, soprattutto nell’ultimo periodo: condividere contenuti di valore.

Non importa la piattaforma che utilizzi.

Non importa se il social sia Facebook, YouTube (a proposito, segui i miei video sul canale YouTube che ho creato a Gennaio?), Instagram o LinkedIn.

Ciò che fa davvero la differenza è il contenuto che condividi con il tuo pubblico.

Ovviamente lo avrai già capito: ogni social risponde a determinati stili comunicativi.

Ma vorrei che ti rimanesse impressa l’importanza del contenuto e la sua forma, non il “luogo” in cui lo condividi. 

Potresti anche stampare dei volantini e dividerli per le strade della tua città per quanto ne so.

Se il contenuto sarà efficace e persuasivo, i clienti arriveranno ed anche in fretta.

Il secondo consiglio che voglio condividere con te è di non prendere la “vanità” del social come qualcosa di leggero.

Al contrario, scegli un canale, solo uno ed inizia a riempirlo di contenuti.

Perché un solo canale?

Perché dovrai, almeno inizialmente, concentrare i tuoi sforzi nella creazione del tuo Personal Brand su una determinata piattaforma. 

E poi ricorda: se hai scelto di essere un copywriter freelance, hai scelto anche di percorrere un percorso che ti vedrà da solo il più delle volte.

Quindi la scelta sarà se utilizzare il tuo tempo o il tuo denaro per seguire altri canali e veicolare altri contenuti.

Per questo motivo ti consiglio di focalizzarti su un solo canale almeno per i primi mesi di attività.

Inutile dirti che, a differenza di quello che dicono, un blog personale costituisce ancora oggi una fonte di traffico non indifferente e che, se lo curerai in modo quasi maniacale, otterrai sicuramente dei risultati più che evidenti nel medio periodo.

E poi, soprattutto nel tuo caso, un blog è la migliore piattaforma per ospitare il tuo valore come professionista.

Su questo, non ho alcun dubbio.

Lavorare come copywriter freelance: come trovare offerte?

Qui vediamo di affrontare uno dei temi più complessi della storia umana: come trovare lavoro.

Non importa in quale campo tu voglia lavorare e quale figura professionale tu voglia diventare.

Le dinamiche della ricerca del lavoro sono praticamente uguali per tutti.

Mi spiace dirtelo, ma proprio per questo il 90% delle persone che cercano lavoro, sbaglia approccio.

Il motivo è molto semplice: se non ti proponi, nessuno saprà che esisti.

Per farla breve, il lavoro non va cercato o trovato perché non è nascosto da nessuna parte.

Il lavoro va attirato come se fossi una calamita.

Come puoi farlo?

Condividendo valore (scommetto che l’hai già sentita questa, no?).

Non puoi immaginare quante collaborazioni io abbia ottenuto dalla condivisione di articoli o post su LinkedIn (del quale ti parlerò tra poco).

Inoltre, almeno nel mio caso, lo sforzo è doppio perché sono sì un copywriter freelance, ma sono anche un lavoratore da remoto.

In pratica, lavoro da Catania, la mia città, con realtà che spesso si trovano a Roma, Milano o semplicemente a qualche chilometro di distanza da casa mia.

Un buon 50% dei progetti che seguo, sono nati da semplici Skypecall o chiacchierate pomeridiane al cellulare.

Come puoi ben capire, un lavoro su due è nato senza una vera stretta di mano.

Il punto è proprio questo: devi puntare sulla qualità e cercare di farla passare attraverso ogni tua singola parola ed attraverso ogni singolo contenuto che lancerai sul web.

Qualità, qualità ed ancora qualità.

Sono sicuro che in questo momento ti starai chiedendo: “ok, ho capito, ma dove la trovo la qualità?”.

Dalle tue collaborazioni passate, ovviamente.

Insomma, non ci troviamo più nel periodo da “aspirante copywriter” e se hai scelto di essere un copywriter freelance, lo avrai fatto in modo consapevole e soprattutto con una determinata esperienza alle spalle.

Se così non fosse, ti premio per il coraggio ed un pò meno per l’essere stato così avventato.

Ciò che hai fatto prima costituisce il tuo bagaglio professionale e come tale, deve essere utilizzato per attirare nuove collaborazioni.

Così potrai scrivere un tuo Case Study su come la tua comunicazione abbia aumentato le vendite online o offline di un tuo cliente.

Potrai condividere strategie che hai utilizzato per abbassare la spesa media in advertising puntando su un buon Content Marketing.

Avrai la possibilità di raccontare il tuo percorso in modo preciso e curato affinché altri imprenditori possano leggerlo e ritrovarsi all’interno del tuo racconto ed ovviamente, contattarti.

Le possibilità sono davvero infinite e l’unico limite è dall’altra parte di questo schermo e no, non sono io, ma la tua timidezza o paura di fallire.

Sei un freelance dopotutto, quindi il rischio deve essere il tuo compagno e parte del tuo DNA professionale.

Adesso è arrivato il momento di mostrarti il mio segreto e soprattutto la strategia che ho utilizzato per ottenere fino a 10 proposte di collaborazione a settimana.

Sei pronto?

Ovviamente questa strategia è ottima per un copywriter freelance, ma se rientrassi nel primo caso, potresti sempre utilizzarla per arrotondare lo stipendio o per attirare clienti all’interno della tua agenzia.

Che dici, iniziamo?

Come LinkedIn ha cambiato drasticamente il mio lavoro

Avevo appena lasciato il lavoro in agenzia, avendo già parecchie collaborazioni personali alle spalle.

Lasciare un posto di lavoro fisso, stabile e sicuro non è certamente stata una scelta presa nel corso di una notte insonne come certi film ti portano spesso ad immaginare.

È stato parte di un percorso di cambiamento che prima di tutto ha cambiato me ed la mia prospettiva di vita.

Non volevo più passare 4 ore al giorno a lavorare per clienti che purtroppo non riuscissero a guardare oltre il loro naso, anche se, devo ammetterlo, mi manca parecchio il Team con il quale lavoravo, ma al tempo stesso non avevo alcuna intenzione di mettere a repentaglio il mio equilibrio personale perché sapevo per certo, che avrebbe influenzato negativamente anche il mio lavoro.

Così abbandono l’ufficio, ritrovandomi dentro una grotta buia e profonda che in molti chiamano “lavoro da libero professionista”.

Inutile dirti che all’inizio, anche se alcune collaborazioni personali erano attive, non sapevo davvero come muovermi.

Ero da solo, al buio, senza una torcia e con in mano una penna Bic.

Ovviamente, quella stessa penna Bic la utilizzo ancora oggi per firmare contratti e fatture.

Ad ogni modo, non potevo restare in quella grotta per troppo tempo, così decisi di riflette e di creare una strategia utile sulla quale puntare.

Iniziai a lavorare a questo blog giorno e notte, cercando di dare una forma che mi piacesse e che soprattutto potesse piacere a te che stai leggendo questo post in questo preciso momento.

Non volevo creare nulla di sfarzoso, ma un blog che desse spazio alla parola, nulla di più.

Una volta creato il blog, iniziai a riempirlo di contenuti a creare le prime guide che spero tu abbia scaricato perché gratuite e soprattutto piene di spunti pratici che potrai utilizzare fin da subito per migliorare il tuo lavoro e la tua vita.

rocco giannino

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Riempito il blog di contenuti, restava il dubbio amletico: dove condividerli?

Inizialmente pensai a Facebook.

Così iniziai a postare articoli su articoli, generando un bel pò di traffico ma come potrai immaginare, non arrivò nessuna richiesta in particolare.

Da quel momento in poi, ho deciso di riflettere in modo ancora più approfondito sulla mia strategia, per poi trovare la soluzione migliore di sempre.

Ho iniziato ad analizzare tutte le piattaforme social presenti sul mercato, trovando in LinkedIn la piattaforma ideale nella quale condividere i miei contenuti.

Dopotutto su LinkedIn ci sono i professionisti e quindi le possibilità di intercettare imprenditori o freelance bisognosi di un copywriter era parecchio alta.

Ho iniziato a condividere i miei post su LinkedIn e piano piano le acque si sono smosse, ma mancava ancora qualcosa, mancava la scintilla.

Dovevo iniziare a condividere qualcosa che sottolineasse davvero il valore del buon copywriting all’interno di un flusso lavorativo aziendale.

Da questa scoperta è cambiato nettamente il modo di pormi su LinkedIn.

Da quel momento infatti, ho iniziato a condividere i miei Case Study nei quali raccontavo i risultati ottenuti con le mie campagne di affiliazione e soprattutto, ho iniziato a scrivere dei messaggi di presentazione tutte le volte che qualcuno desiderava connettersi con me.

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Proprio i messaggi, sono stati la svolta più efficace di sempre.

All’interno di questi messaggi infatti, inserivo non solo una mia piccola presentazione, ma sopratutto il link diretto al mio blog.

Il motivo è molto semplice: non tutti avevano tempo e voglia di leggere i post che condividevo, ma nel momento in cui davo a questi utenti il valore che meritavano e che volevano, diventavano subito dei gran curiosi.

Da quel momento, ho continuato ad utilizzare questa strategia, composta da post di valore e messaggi che ponessero il mio nuovo contatto al centro del messaggio stesso.

Ma come sono arrivato a creare tutto questo?

È tutto farina del mio sacco?

Credo sia arrivato il momento di condividere con te il mio segreto.

Dopotutto, sei arrivato fino a qui, no?

Conoscere LinkedIn in modo produttivo

La formazione costante ed al tempo stesso specifica per me ricopre un ruolo davvero importante all’interno della mia vita privata e lavorativa, come ti ho già accennato.

Per questo motivo, prima di conoscere qualcosa, cerco sul web, articoli, video e corsi che possano spiegarmi per bene come utilizzare un determinato strumento nel modo migliore possibile.

Così è stato per LinkedIn.

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Ho iniziato a leggerne di più ed a volerne sapere di più in merito a questo social perché, come ho scritto qualche riga sopra, lo trovo estremamente utile per trovare contatti con i quali poter collaborare o semplicemente confrontarsi ogni giorno.

Prima di poter attuare qualunque strategia quindi, ti consiglio di studiare nel migliore dei modi la piattaforma o lo strumento con cui vorrai lavorare.

Per questo motivo, non posso che consigliarti Career Accelerator, perché da questo corso ho imparato come utilizzare LinkedIn e soprattutto come utilizzarlo nel modo più proficuo per i miei obiettivi.

Ovviamente, una volta apprese ed applicate le tecniche che scoprirai, ti consiglio sempre di renderle più personali ed affini ai tuoi obiettivi.

Se volessi dare una occhiata al corso o iscriverti al webinar gratuito, ti consiglio di visitare questa pagina!

Conclusione

Siamo giunti alla fine di questo articolo davvero mastodontico con il quale abbiamo risposto ad una domanda più che scontata, mettendo insieme tutti gli step necessari per iniziare a lavorare come copywriter.

Spero di aver condiviso con te, anche questa volta, qualcosa di veramente utile e soprattutto pratico per iniziare la tua carriera da copywriter o incrementarla.

Noi ci leggiamo alla prossima.

Un abbraccio, 

Rocco.

rocco giannino

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